
. < punto.luce
Il progetto punto.luce, nasce dall’ incontro tra le visual artists Silvia Bazzoni, Greta Di Poce e Dalila Montanari, voce di Salvatore Coscione, elaborazione sonora di Biagio Cavallo e Francesco Maccario e gestione organizzativa di Giuseppe Dimichino.
punto.luce vuole essere una forma condivisa di attenzione e di ascolto. Dire parole per dare immagini, il resto lo fa il suono. È come offrire creta alle mani di un fantasma – il suono modella l’aura di quello che si è costruito nelle evocazioni verbali – la voce è l’umano trafitto dalle immagini e dai suoni.
Esiste il piano orizzontale del racconto in cui la poesia apre lo spazio ed esiste il piano verticale della musica che crea volume. L’uomo-voce nel mezzo detta la sostanza, é la creta. Le tre forze spremono l’interpretazione e si incontrano agli svincoli del senso.
Perché facciamo ascoltare in cuffia e perché servono dei corpi reali a suggerire l’ascolto? Stare alla soglia di una festa e suggerire con la presenza del corpo un ascolto individuale ed attento significa offrire attenzione ad una differenza: l’ascolto in cuffia si oppone alla dimensione diffusa del sound-system, eppure entrambe le esperienze avvengono in collettività.
Siamo intorno ad un punto luce, tutti corpi unici e uniti. Il nostro primo punto luce si è costruito intorno ad un faro, all’ingresso di una festa, abbiamo ricercato memorie di esperienze individuali ed abbiamo raccontato con una voce universale, la festa di tutti.
contatti: input.bologna@gmail.com